Visto che da un po' che non pubblico niente, aggiorno un po' con la mia motina!
lusmick garage
martedì 29 aprile 2014
venerdì 8 marzo 2013
Hidemotorcycle
Per la serie "degne di nota" segnalo questo gruppo di preparatori Japponesi che lavorano principalmente su harley (magari unicamenente)
Da ciò che posso vedere sui loro blog e da loro profilo facebook sembra che lavorino molto bene, per la serie poca spesa, massima resa!!!!!!
http://www.facebook.com/hidemotorcycle
http://www.hidemo.net/
Da ciò che posso vedere sui loro blog e da loro profilo facebook sembra che lavorino molto bene, per la serie poca spesa, massima resa!!!!!!
http://www.facebook.com/hidemotorcycle
http://www.hidemo.net/
venerdì 6 aprile 2012
Indian la grande sfida
Indian - La grande sfida è un film biografico del 2005 ispirato alla vita e alla carriera del motociclista Burt Munro.
Burt Munro (Anthony Hopkins) è un ultra sessantenne che vive in un quartiere periferico di Invercargill, la città più a sud della Nuova Zelanda. Tra le ordinate villette a schiera con il giardino curato, il suo capanno di mattoni grigi circondato dall'erba alta lascia intendere che i pensieri di Burt sono costantemente puntati altrove. E' un uomo cortese, semplice e solo, che fa colazione con le uova delle sue galline e prepara il tè con l'acqua piovana e i limoni dell'alberello su cui orina tutte le mattine. Il suo unico amico è Tom, il giovanissimo figlio dei suoi vicini di casa. La sua vita ruota intorno alla sua Indian Scout dell'esercito del 1920, che cura con amore paterno. Si occupa della sua manutenzione e preparazione in maniera "rustica", fondendo personalmente nuovi pistoni partendo da metalli ottenuti sciogliendo quelli di produzione di varie case costruttrici. Una mensola del suo capanno è affollata dei componenti che ha realizzato in passato e che si sono rotti durante i rispettivi collaudi. Su questa mensola c'è scritto "Offerte al dio della velocità".
Il sogno di Burt è quello di battere il record di velocità della sua categoria (motociclette con motore bicilindrico e cilindrata inferiore ai 1000cc). E' assolutamente sicuro di farcela, ma non può verificarlo se non sul lago di Bonneville nello Utah, dove si svolge annualmente (ancora oggi) la Speed Week, una manifestazione organizzata dalla Southern California Timing Association e dalla Bonneville Inc in cui è possibile spingere al massimo i propri veicoli ed essere cronometrati su tratti lunghi diverse miglia. Fino al momento della partenza Burt provava la velocità della Indian solo su una lunga e liscia spiaggia vicino ad Invercargill, ma l'assenza di strumenti di misurazione impediva la misurazione della prestazione. Burt cerca di finanziare il proprio viaggio rivolgendosi alla banca, mentre la sua comunità organizza una festa ed una colletta a favore dell'impresa. Questo nonostante la comunità stessa, escluso il piccolo Tom, reputi che sia un illuso a pensare di ottenere dei risultati apprezzabili. Mentre Burt è sul palco a fare un breve discorso di ringraziamento irrompe nella sala una banda di motoclisti in sella a moto inglesi, per lo più Triumph. Il loro leader, sceso dalla sua Triumph 6T Thunderbird, lo sfida ad una corsa sulla spiaggia. Burt inizialmente si finge di essere perplesso, ma rilancia la sfida con una scommessa monetaria avendo cieca fiducia nei propri mezzi. La corsa la perderà a causa di una caduta, ma non prima di aver letteralmente umiliato le Triumph degli avversari. Una delle notti successive Fran, una vecchia amica di Burt dorme nel suo capanno. Il suo risveglio però non è dolce: infatti è vittima di un lieve attacco cardiaco. Fortunatamente la donna chiama un'ambulanza, che lo porta all'ospedale. Dopo le analisi il medico dell'ospedale gli diagnostica un problema cardiaco e gli prescrive riposo; alla domanda sui tempi di ripresa dell'attività in moto, il medico risponde che la sua carriera motociclistica è terminata. Forse è proprio questa diagnosi che dà l'ultima spinta a partire a Munro, visto che, come confida a Tom, potrebbe essere la sua unica chance. Il giorno della partenza viene salutato da tutto il vicinato e, lungo la strada verso il porto, la banda di motociclisti lo raggiunge e gli consegna una busta con del denaro a supporto della sua impresa. Per risparmiare sul viaggio Burt presa servizio su di un mercantile come cuoco. Giunto a Los Angeles è fortemente stupito dal numero di automobili circolanti, dalla quantità di luci e dai costi esorbitanti della vita. La sua gentilezza colpisce il portinaio transgender del motel dove alloggia, che lo assiste nell'acquisto di un'auto e nel ritiro della sua moto al porto. Burt colpisce anche il commerciante di auto dopo aver riparato la vettura che gli aveva appena venduto.
Durante il lungo viaggio verso Wendover, Burt conosce un pellerossa che lo trae d'impiccio quando si trovava fermo a lato di una strada deserta (probabilmente a cavallo del confine tra California e Nevada) con la ruota del suo carrello staccata. Inoltre questo personaggio gli fornisce un rimedio contro i dolori alla prostata di sui Burt soffre a causa della sua età avanzata. Una volta ripartito, si ferma presso una casa lungo la strada cercando una saldatrice. La donna che vi abita, Ada, si dimostra molto ospitale: gli permette di utilizzare gli attrezzi del suo defunto marito, gli insegna ad evitare l'attacco dei serpenti a sonagli e lo fa dormire a casa sua. L'ultima persona che divide il viaggio con Munro è un giovane soldato in congedo dal Vietnam, al quale hanno detto che la guerra durerà ancora poco. Il protagonista, come con Tom, si dimostra saggio e incoraggiante.
Quando Burt raggiunge Bonneville, passa la notte in auto sul lago salato. Al suo risveglio giunge il pluricampione Jim Moffet, che di prima mattina controlla le condizioni meteo. La passione e la spontaneità del protagonista colpisco anche lui, che avrà un ruolo chiave nel far concedere alla Indian di correre, visto che l'iscrizione alla competizione non era stata fatta.
Immediatamente si fa riconoscere all'interno del paddock per la sua dedizione all'impresa e passione, tanto che in diversi gli prestano il loro aiuto sia per la corsa che per l'alloggio. Memorabile ed emozionante è la scena in cui gli viene concesso di fare una prova sulla pista: i giudici e gli amici seguono Burt, che procede a bassa velocità per dimostrare che possiede equilibrio quando, all'improvviso, un boato fuoriesce dagli scarichi a megafono (tipici di quell'epoca) e la Indian scatta in avanti a velocità incredibile ed inaspettata.
Burt viene ammesso alla competizione e stabisce un record di velocità su terra ancora oggi imbattuto.
lunedì 19 marzo 2012
Art of Kustom
DISEGNA IL TUO SERBATOIO
Vinci uno Sportster®
Da quando è nata Harley-Davidson i biker personalizzavano i
serbatoi per esprimere la propria individualità; per questo motivo, e
per celebrare l’arrivo dei nuovi modelli Sportster® Seventy-Two™ e
Softail® Slim™, abbiamo deciso di organizzare questo concorso “Art of
Custom”, dove anche tu avrai l’opportunità di disegnare il tuo
serbatoio.
Ci sono già molti serbatoio “icone” di 109 anni di Harley-Davidson che fanno ora bella mostra di se presso il muro “The Tank Wall” situato all’interno di Harley-Davidson Museum ™ di Milwaukee. Questa è la tua opportunità per entrare a farne parte.
Ci sono già molti serbatoio “icone” di 109 anni di Harley-Davidson che fanno ora bella mostra di se presso il muro “The Tank Wall” situato all’interno di Harley-Davidson Museum ™ di Milwaukee. Questa è la tua opportunità per entrare a farne parte.
Il concorso “Art of Custom” è un’opportunità unica nella vita di
esporre a livello mondiale il tuo serbatoio personalizzato e vincere uno
Sportster® . Ogni serbatoio sarà esposto sul muro virtuale del sito
“Harley-Davidson Tank Wall” insieme ai nostri leggendari serbatoi.
I tre migliori serbatoi -votati dal pubblico e da una nostra giuria- saranno messi in produzione. Il primo classificato vincerà uno Sportster® con serbatoio personalizzato, mentre il secondo e terzo classificato si aggiudicheranno l’esposizione del proprio serbatoio sul muro “The Tank Wall” situato all’interno di Harley-Davidson Museum ™ di Milwaukee.
fonte:
http://www.harley-davidson.com/it_IT/Content/Pages/Art-Of-Custom/Art-Of-Custom.html?locale=it_IT&bmLocale=it_IT
I tre migliori serbatoi -votati dal pubblico e da una nostra giuria- saranno messi in produzione. Il primo classificato vincerà uno Sportster® con serbatoio personalizzato, mentre il secondo e terzo classificato si aggiudicheranno l’esposizione del proprio serbatoio sul muro “The Tank Wall” situato all’interno di Harley-Davidson Museum ™ di Milwaukee.
fonte:
http://www.harley-davidson.com/it_IT/Content/Pages/Art-Of-Custom/Art-Of-Custom.html?locale=it_IT&bmLocale=it_IT
venerdì 9 marzo 2012
C'era una volta...
... E ce ne saranno ancora tanti di cambiamentii!!!
Ecco il vecchio Look della piccola heritage. Naturalmente quasi tutti i lavori sono stati fatti "indoor" e da noi, un gruppo di ragazzi con tanta passione ( e soprattutto pochi soldi) e con voglia di fare e imparare, anche se questa è stata la ragione che ha permesso la piccolina di rimanere a riposo, a volte per troppo tempo!
A Biker's Work Is Never Done.
Ecco il vecchio Look della piccola heritage. Naturalmente quasi tutti i lavori sono stati fatti "indoor" e da noi, un gruppo di ragazzi con tanta passione ( e soprattutto pochi soldi) e con voglia di fare e imparare, anche se questa è stata la ragione che ha permesso la piccolina di rimanere a riposo, a volte per troppo tempo!
A Biker's Work Is Never Done.
mercoledì 7 marzo 2012
Sporty japan style by 0331 garage
Ecco lo sporty 1200 creato dai bravissimi ragazzi del 0331 garage di busto arsizio (va). Cito le parole del proprietario... Abbiamo creato questo sporty per dimostrare alle persone come con pochi soldi si puó ottenere un buon risultato. In effetti ha ragione, le modifiche più importanti sono, sostituzione serbatoio, parafango corto posteriore (con relativo taglio dei Fender) e sella artigianale e naturalmente il tipico manubrio japan style! Uno sporty essenziale ma stupendo! Complimenti
martedì 6 marzo 2012
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